LE FOLLI CORSE DI WACKY RACES |
Si sfidano sulle strade di tutta America, dalla California a New York, passando per il Michigan e la Florida: sono i pazzi protagonisti delle folli Wacky races, il mitico cartone Hanna-Barbera che in Italia ha spopolato negli anni 80. Dieci macchine stranissime, con le loro peculiarità e i loro super gadget potenzianti, dieci macchine più un duo di guastatori, deciso sempre a giocare sporco, cercando di fregare gli altri concorrenti, ma che proprio per perdere tempo a preparare sofisticate trappole non riuscirà mai a vincere nemmeno una delle 34 wacky races. Nel corso di 34 accesissime corse pazze, le 11 macchine delle Wacky races sono sfrecciate in tutti i punti degli Stati Uniti, dall'Arkansas al Delaware, da Washington a Raleigh, fino a posti come Lemon twist o Jambalaya..Ma alla fine, chi è che ha vinto più corse, e chi avrebbe vinto un ideale campionato del mondo delle corse pazze? Assegnando, come in formula uno, 10 punti al primo, 8 al secondo e 6 al terzo di ogni gara, i campioni delle corse pazze sarebbero i fratelli Slagg, con 112 punti, davanti alla spaccatutto con 102 e alla macchina di Clyde e la sua banda con 92. Ultimo, con zero punti, il vecchio Dastardly e il suo (poco) fedele compare Muttley. Come già detto, il motivo principale del grande successo di questa serie é dovuto alla simpatica, canagliesca accoppiata Dastardly-Muttley, e in particolare al cane "bastardo dentro", che invece di aiutare quello che sulla carta é il proprio padrone, lo irride per i suoi insuccessi con la risata che diventerà autentico marchio di fabbrica del personaggio. Anche gli altri personaggi sono ben caratterizzati, e tutti rappresentano degli stereotipi classici, della società americana o di vari generi cinematografici (l'horror del diabolico coupe, i gangster movies di Clyde, i film di guerra dell'Armata speciale). La maestria tecnica e lo spirito dell'accoppiata d'oro Hanna-Barbera fà il resto, rendendo questa serie veramente di culto. Né va trascurata la forza di presa sull'immaginario di noi bambini degli anni 80 di nomi come "L'insetto scoppiettante", o "Il diabolico coupe": insomma, il successo di questi cartoni era proprio inevitabile.
|